Veterinaria:

HCM

Displasia all'anca

Rene policistico

Peritonite infettiva

 

 

La salute del gatto

L'importanza della prevenzione

Il Maine Coon, come tutti i gatti di razza, e'soggetto ad una serie di malattie genetiche e virali che possono pregiudicarne la salute e, talvolta, l'esistenza.

In questo senso, e' fondamentale l'attivita' di prevenzione degli allevatori che possono limitare la trasmissione di queste malattie ai cuccioli testando opportunamente e preventivamente (al DNA, con ecografie, con raggi X, ecc.) i futuri genitori. La circoscrizione di queste malattie, infatti, richiede l'individuazione dei soggetti malati o portatori e la loro immediata esclusione dai programmi di selezione e allevamento.

Purtroppo, quel che rende difficile un'attivita'di prevenzione armoniosa e globale che interessi tutti gli allevamenti, e' la mancanza di una regolamentazione nazionale o internazionale che obblighi gli allevatori a testare i loro riproduttori: l'attivita' di monitoraggio e prevenzione dipende esclusivamente dalla correttezza e dal senso di responsabilita' del singolo allevatore.

Per conoscere meglio queste patologie, ti invitiamo a visitare la pagina dedicata ad HCM, PKD, e FIV-FeLV .

I limiti della ricerca

Purtroppo, NESSUN allevatore potra' MAI garantirvi che vi sta cedendo un gatto che non si ammalera' o che non sviluppera' MAI certe patologie. Nemmeno se il cucciolo ha genitori e nonni testati negativi alle spalle!

Questa profonda limitazione è dovuta proprio alla natura stessa di queste patologie, HCM e PKD che sono gravemente insidiose perche' possono manifestarsi sui riproduttori anni dopo che questi abbiano dato vita a loro cuccioli e addirittura, saltare delle generazioni prima di ripresentarsi sui discendenti. Antenati testati e negativi danno un maggiore presunzione di buona salute ma non una garanzia totale.

Inoltre, anche l'allevatore piu' coscienzioso, si scontra con i limiti diagnostici della ricerca di base. Infatti, di molte patologie si conoscono gli effetti ma non le cause (es. sordita' nei gatti bianchi, PKD), si individuano i sintomi primari senza riuscire a prevenirle (es. HCM), di altre non se ne conoscono nemmeno le origini (es. epilessia). Non è solo un problema di fondi, ma anche di conoscenza molto approssimativa che l'essere umano tuttora ha della genetica e della medicina felina.
In quest'ottica, l'attivita' di screening portata avanti da ogni singolo allevatore diviene di primaria importanza per escludere un potenziale individuo malato o portatore nel piu' breve tempo possibile e, sperabilmente, prima che possa trasmettere la patologia alla sua progenie.
Ribadiamo che NESSUNO ha il potere di garantire la salute al 100%, ma solo la buona volonta' i buoni propositi di fare IL POSSIBILE nei limiti che il tempo concede.

Per questo motivo, un allevatore un cui cucciolo si ammali nel tempo di HCM e PKD non e' necessariamente una persona da demonizzare, soprattutto se vi dimostra di aver comunque fatto tutto quanto in suo potere per evitare certi problemi.

Le altre malattie

Quelle citate non sono certo le uniche malattie a carico della razza. Talora, nei casi in cui la diagnostica richieda l'impiego di tecnologie radiologiche i cui rischi non siano compensati dall'incidenza della patologia che intendono scoprire, abbiamo scelto di non mettere a rischio la salute dei nostri gatti e affidarci piuttosto alla selezione di linee consolidate.
Ad ogni modo, non escludiamo, in un prossimo futuro, di avviare un programma di prevenzione per la displasia dell'anca (HD) e per la lussazione della rotula (PL).

A cura di Sonia Campa www.morgansplace.it

Un po' di genetica

Queste pagine web nascono con l'idea di aiutare gli allevatori, i principianti e i semplici possessori di un gatto a comprendere meglio la genetica felina. Non potevamo infatti addentrarci nelle spiegazioni approfondite senza partire dalle basi della genetica, fondamentali per capire come si manifestano i caratteri e perchè un gatto è di un tal colore o di un altro,  perchè ha il pelo lungo anzichè corto ecc..

Principi di genetica

Cos'è un CROMOSOMA?

Un cromosoma è una struttura organica , presente in ogni cellula, costituita fondamentalmente da"DNA" (acido desossiribonucleico), in cui sono contenute tutte le informazioni riguardanti un individuo .
Il colore del mantello, la morfologia, la lunghezza del pelo e tutti gli altri caratteri dei nostri mici non sono altro che l'espressione visibile, il FENOTIPO,  dicio' che e' codificato sui cromosomi, il cosiddetto GENOTIPO.

Cos'è un GENE?

Ciascun cromosoma è formato da numerosissime unita' chiamate GENI. In ciascun gene è contenuta l'informazione riguardante uno dei numerosissimi caratteri ereditabili.
In ogni cellula i cromosomi si trovano appaiati, ed esattamente in ogni cellula di gatto sono contenute 19 coppie di cromosomi.
Ciascuna coppia è costituita da due cromosomi detti OMOLOGHI, che contengono in punti simmetrici, detti LOCI, i geni responsabili della trasmissione di un carattere.
Queste coppie di geni che codificano lo stesso carattere sono detti ALLELI.
In una coppia di alleli si possono avere due geni uguali o diversi, sempre codificanti lo stesso carattere ma con espressioni fenotipiche diverse; in quest'ultimo caso uno dei due geni impedisce il manifestarsi dell'altro. Di questi, il gene che si esprime, ossia che determinera' il fenotipo per quel carattere, è detto DOMINANTE, l'altro RECESSIVO.
Affinchè si manifesti un carattere recessivo è necessario che si abbia una coppia di alleli uguali, ambedue recessivi.
Di una coppia di alleli, il dominante si indica con lettera maiuscola, il recessivo con la corrispondente minuscola.
Si possono in definitiva avere questi tre casi:

* GENOTIPO (GENI) 
* FENOTIPO (CARATTERE MANIFESTO)

 Dominante-Dominante                                     Dominante
 Recessivo-Recessivo                                          Recessivo                  Alleli
 Dominante-Recessivo                                       Dominante

 ESEMPIO 

gene L= pelo corto Dominante
gene l= pelo lungo Recessivo
LL= gatti a pelo corto
ll= gatti a pelo lungo
Ll= gatti a pelo corto ma portatori del gene pelo lungo

Quindi in una coppia di cromosomi omologhi possiamo avere  LL  ll o Ll
Nel caso in cui un soggetto abbia una coppia di alleli uguali, siano essi entrambi dominanti o recessivi, sara' detto OMOZIGOTE o PURO per quel dato carattere; nel caso in cui invece possegga un allele dominante ed il corrispettivo recessivo verra' detto ETEROZIGOTE.
E' ovvio quindi che un gatto che manifesta fenotipicamente un carattere recessivo, è sicuramente omozigote per quel carattere, mentre un gatto che manifesta un carattere dominante puo' essere omozigote o eterozigote per quel carattere, con la particolarita' pero' che il soggetto eterozigote puo' trasmettere alla progenie il carattere recessivo, che quindi potrebbe manifestarsi in alcuni cuccioli nati da accoppiamenti con partners eterozigoti o omozigoti dominanti. Per intenderci, da due gatti a pelo lungo non nascera' mai un pelo corto, ma due peli corti eterozigoti possono generare un pelo lungo.
 
Alcuni termini utilizzati in geneticaAlleli:serie di geni che possono occupare un medesimo locus su ciascuno dei due componenti della coppia di cromosomi e che determinano le diverse modalita' di espressione di un carattere.
Fenotipo:insieme dei caratteri espressi, visibili, palpabili.
Genotipo:insieme potenziale dei fattori ereditari di un individuo, siano essi espressi o no.
Locus: la posizione, in cui si colloca un dato gene sul suo cromosoma

Cromosomi X e Cromosomi Y

Veniamo adesso alla descrizione di un punto che costituisce uno dei pilastri della selezione nell'allevamento felino.
Come prima accennato, ogni gatto possiede, in ciascuna delle cellule che lo compongono, 19 coppie di cromosomi che costituiscono il cosiddetto CARIOTIPO, 18 di queste coppie sono perfettamente identiche per forma nel maschio e nella femmina; i cromosomi che costituiscono tali coppie vengono detti AUTOSOMI. La diciannovesima coppia nella femmina è morfologicamente uguale alle restanti diciotto; essa è costituita da due cromosomi di forma simile a quella di una X, per questo detti CROMOSOMI X. Nel maschio invece la coppia n.19 è  costituita da un cromosoma X e da un cromosoma molto piu' piccolo di X, quasi totalmente privo di geni, che assume la forma di una Y rovesciata, detto quindi CROMOSOMA Y. I cromosomi costituenti la diciannovesima coppia , sia nel maschio che nella femmina, vengono detti ETEROCROMOSOMI.
Alcuni caratteri sono contenuti proprio in quel trattino di cromosoma della coppia 19 che manca in Y rispetto a X. Per cui in una femmina XX si avranno regolarmente coppie di alleli anche negli eterocromosomi; in un maschio XY invece si avranno nella coppia 19 caratteri alleli appaiati, ma anche caratteri codificati da un solo gene non appaiato, che sono proprio proprio quelli del tratto di X che manca in Y. E' questo il caso del gene che codifica il colore dei nostri gatti, ecco perchè possiamo avere femmine di due colore ma maschi di un solo colore (I gatti squama di tartaruga sono infatti sempre solo femmine, mai maschi normali; ricordate a tal proposito che il bianco non è un colore, ma piuttosto un inibitore del colore, quindi non va considerato tra i geni del colore di cui stiamo parlando. Questo e' inoltre un carattere AUTOSOMICO, cioo' localizzato su una coppia di autocromosomi e non sulla diciannovesima).

Mutazioni dei geni

In zoologia è opportuno avere a disposizione per ogni specie un fenotipo standard con cui paragonare le forme che da questo si distaccano. Questo modello è definito WILD TYPE (Tipo selvatico, primitivo). Tale standard per il gatto domestico rappresentato dal gatto selvatico africano "Felis silvestris lybica". E' questo un gatto dal mantello tigrato, corto e liscio. Come allora, partendo da questo gatto si è  arrivati ad avere tutte le razze e varieta' che oggi si conoscono.
Sebbene i geni di solito si trasmettano dai genitori ai figli senza subire alterazioni, a volte essi possono andare incontro a cambiamenti detti MUTAZIONI (vedi sotto)
Se i cambiamenti sono di lieve entita'  essi sono di solito compatibili con la vita e danno luogo ad un individuo che presenta dei caratteri nuovi. Un cambiamento pero' troppo radicale di un gene puo' essere pero' deleterio per l'organismo o puo' finanche provocare la morte.
Ecco perchè oggi conosciamo gatti dai colori, dalle forme, dai mantelli cosi' diversi!

Caratteri MONOGENICI e POLIGENICI

Finora abbiamo preso in considerazione caratteri codificati da una sola coppia di alleli, come ad esmpio "pelo lungo-pelo corto". Tali caratteri sono detti MONOGENICI.
Non sempre pero' le cose sono cosi' semplici! Se pensiamo alla taglia del corpo di un gatto, ci accorgiamo che esistono gatti di dimensioni comprese tra un minimo ed un massimo; ma all'interno di questo intervallo esiste una continuita' nel senso che troviamo soggetti di taglie praticamente infinite, in maniera tale da coprire, gradino per gradino, l'intervallo minimo-massimo. Non è  possibile dividere quindi i gatti, considerando questo carattere, in due soli gruppi, come nel caso dei peli lunghi-peli corti.
Il carattere "taglia del corpo" non e' quindi regolato da una sola coppia di alleli, ma da piu' geni che interagiscono fra loro. Si parla in questo caso di carattere POLIGENICO. Un altro carattere poligenico è ad esmpio la lunghezza del naso, cosi' importante nella selezione del persiano.
Le cose si complicano ulteriormente quando poligenia e monogenia interagiscono. Tornando alla lunghezza del pelo, è vero che esistono peli lunghi e peli corti. ma e' pur vero che nel gruppo dei peli corti c'è una variabilita' di lunghezza (il pelo di un siamese e di un exotic non è lo stesso!), cosi' come avviene per i peli lunghi (si pensi al pelo "semilungo" di un norvegese ed al pelo "lungo" e fluente di un persiano!). Quindi in questi casi all'azione degli alleli pelo lungo-pelo corto si sovrappone l'azione di poligeni che determinano una ulteriore variabilita'.

RAZZE E VARIETA' FELINE

Il gatto domestico esiste in numerosissime razze e varieta' derivanti pero' dallo stesso progenitore comune a tutte e rappresentato dal Felis silvestris libica, felino selvatico dal mantello tigrato.
Da questo poi tramite ripetute mutazioni compatibili con la vita, interessanti sia la morfologia del corpo che la lunghezza ed il colore del mantello, si sono ottenute le numerose varieta' oggi conosciute. Tra queste la comparsa del gene Siamese, come del pelo lungo dell'Angora, hanno rappresentato delle pietre miliari nella storia dell'allevamento e della selezione delle razze feline.
I gatti esistenti vengono oggi raggruppati in 4 categorie in base alla lunghezza del pelo ed alla morfologia:

* PELI CORTI
* SIAMESI ED ORIENTALI
* PELI SEMILUNGHI
* PELI LUNGHI

Da un punto di vista genetico pero' i peli lunghi ed i semilunghi sono assimilabili entrambi come gatti a gene "pelo lungo" ( l l ), invece i gatti a gene "pelo corto" ( L L ) corrispondono alle categorie dei peli lunghi e dei siamesi ed orientali.
Particolare attenzione è  stata posta nella trattazione delle cosiddette
"RAZZE MUTANTI" ossia di quelle razze frutto di mutazioni genetiche compatibili con la vita e trasmissibili ereditariamente, con una morfologia particolare e curiosa che li differenzia nettamente dalle altre razze riconosciute.

 

La pigmentazione del pelo

La melanina è responsabile del colore dei peli e della pelle . Dipende da un enzima termosensibile chiamato tirosinasi. Piu' il colore è scuro, piu' questo enzima è insensibile al calore. Pertanto il colore nero è piu' termoresistente del color cioccolato.
La melanina è prodotta da cellule dette melanociti, distribuite nell'epidermide e nei follicoli piliferi.
Si distinguono due tipi di melanina; l'eumelanina e la feomelanina. I granuli di eumelanina, di forma sferica, assorbono la quasi totalita' della luce. I granuli di feomelanina di forma piu' allungata, ovale, riflettono la luce nelle bande rossa, arancio, gialla.

Densita' della pigmentazione

E' determinata da una coppia di alleli DD che provocano una pigmentazione densa. La luce viene assorbita dall'insieme della superficie e produce un colore piu' scuro, per esempio nero, cioccolato e cannella per l'eumelanina. Rosso per la feomelanina.

Diluizione

E' determinata dalla coppia di alleli dd che provocano una pigmentazione rada. La luce viene assorbita meno e produce un colore piu' chiaro, per esempio il blu, lilla e fawn per l'eumelanina, crema per la feomelanina. Un esempio è rappresentato dalla figura sotto; il gatto blu a destra porta il gene d (diluitore del colore) e, sempre lo stesso gene, trasforma allo stesso modo il mantello rosso in crema.
 

 
PIGMENTI NON DILUITO 
(DD o Dd)
DILUITO
(dd)
Eumelanina nera
(BB o Bd o Bl)
nero o seal blu
Eumelanina bruna
(bb o bl)
cioccolato lilla
Eumelanina bruno chiaro
(bl bl)
cannella o sorrel lilla chiaro

L'allele agouti

Il gene agouti (A) è responsabile della presenza di striature sui mantelli. Il pelo presenta alternativamente una fascia chiara e poi una fascia scura, e termina con una punta scura. E' sempre accompagnato da un disegno piu' o meno dominante, denominato tabby (o anche tigrato). La relativa serie allelica è definita secondo questa tabella:
 
Ta   Ticked tabby
tm  Mackerel tabby
ts    Spotted tabby
tb    Blotched tabby 

L'allele non agouti

Il gene non-agouti aa produce colori uniti (colori solidi) e si esprime con una vivace produzione di eumelanina. Tuttavia è praticamente impossibile ottenere un mantello uniforme di colore crema o ruggine, poichè¨ vi è interferenza con il gene non-agouti.
Tutti i gatti color rosso o crema presentano quindi un disegno tabby piu' o meno marcato.
 

Colorazione unita del mantello

E' rappresentata geneticamente dall'allele C che produce la colorazione uniforme di tutto il mantello. Tutti i gatti di colore unito (nero, blu, rosso, cioccolato, ecc.) fanno parte di questa categoria, ad eccezione dei gatti bianchi che sono inseriti in una serie descritta piu' avanti. la diluizione di questa colorazione è regolata da un certo numero di geni. Innanzitutto l'allele Cb, detto seppia o zibellino, che attenua il colore sul corpo ma non sulle estremita'. La razza che meglio illustra questo fenomeno è la Burmese. L'allele Cs poi determina la colorazione limitata esclusivamente alle estremita' o point ( orecchie, maschera, zampe e coda). Lo si incontra nel Siamese, nel Persiano Colourpoint, nel Balinese ecc.. Il sito o locus corrispondente sull'altro cromosoma della stessa coppia puo' essere occupato da un gene recessivo (Cs Ca), sia dal medesimo gene (Cs Cs). L'unione dei due alleli Cb Cs produce un'altra colorazione denominata mink o visone, caratteristica del gatto Tonkinese.
Sempre in questa serie allelica, l'allele Ca comporta l'albinismo con occhi blu, come nell'Orientale bianco. Il gene C, invece, da' luogo all'albinismo con occhi rossi, che è letale: la sua presenza provoca inevitabilmente la morte dei soggetti omozigote.
 

Il colore bianco

Il bianco dominante è rappresentato dalla lettera W. Occorre notare che non si tratta di un vero colore, ma di un carattere genetico che maschera tutti gli altri colori e disegni.
Il pelo dei gatti portatori di questo gene W riflette la luce grazie ad una struttura particolare, che rende invisibili i pigmenti che vi si trovano. I cuccioli portatori, talora, hanno una macchia di colore alla sommita' del cranio. Questa macchia ha una grande importanza poichè permette di conoscere il vero colore nascosto dell'individuo. Sparisce generalmente verso i dodici mesi. Gli occhi dei gatti bianchi sono blu, rame, arancio, verdi o impari.
 

Colorazione del mantello con bianco

Il gene chiamato white spotting, rappresentato dalla lettera S, è responsabile del colore con macchie bianche piu' o meno estese. Le zone bianche, in questo caso, sono totalmente sprovviste di melanociti. Questa colorazione assume diverse varianti: per esempio quella del Birmano (guanti e speroni bianchi) o i motivi bicolori, arlecchino o Van. Il gene S puo' produrre occhi blu o impari ed è responsabile della sordita' dell'orecchio situato dal lato dell'occhio blu.

Il colore Silver

E' dovuto al gene dell'inibizione che determina l'assenza di pigmentazione gialla e influenza la quantita' di melanina deposta in cima al pelo. Questo gene e' rappresentato dalla lettera I. I motivi tabby si possono manifestare con questa serie allelica. Si osserva anche tabby in versione tipped (il pelo è del colore di base per un ottavo della sua lunghezza, mentre il resto è argentato), come nel Persiano Cincilla'  Il non-agouti a, associato a questo gene I, produce la colorazione smoke. Il colore degli occhi per i gatti silver è dorato o verde.

 

DESCRIZIONE DEI COLORI NEI MANTELLI 

La selezione operata dagli allevatori ha permesso di ottenere le piu' disparate colorazioni nei mantelli dei gatti. Oltre ai classici disegni tabby, che rappresentano il "tipo selvatico" e da dove hanno tratto origine tutti gli altri colori, moltissime altre varieta' si sono aggiunte. Qui troverete una descrizione dei mantelli piu' diffusi: il nero, il blu, il rosso ecc., e di quelli meno conosciuti come il cioccolato, il lilla, il cincilla' lo smoke ecc.. Troverete inoltre una breve descrizione della particolarita'di ogni singolo mantello e qualche nozione genetica utile per capire come e perche' si manifestano determinati caratteri.

NERO
Lo Standard richiede un nero carbone, unito e intenso, senza ombre rossastre e senza peli bianchi. La realta' e' ben diversa poichè il sole e la saliva producono una tonalita' rossa su questo tipo di mantello. Talvolta gli allevatori ricorrono alla tintura vera e propria  per mascherare in esposizione il pelo non completamente nero. Invece i peli bianchi che compaiono qua e la' tra il nero vengono strappati al fine di avvicinarsi il piu' possibile allo standard. Nei gatti Persiani i cuccioli nascono con un collarino grigio che sparisce con la muta. Nell'adulto, la testa, le zampe,la schiena e la coda hanno un pelo piu' nero brillante, mentre la gorgiera, i calzoni e il ventre, dotati di pelo lanoso sono di un nero opaco. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti devono essere di colore nero.
 

BLU
E' il colore piu' diffuso nel mondo felino. Quasi tutte le razze infatti, hanno una varieta' blu. La tonalita' si modifica secondo la lunghezza e lo spessore della pelliccia, benche' lo standard non faccia nessuna differenza. Si richiede un grigio il piu' chiaro possibile, tendente al lavanda, uniforme, senza tracce brunastre ne' disegni tabby. Sebbene i cuccioli di questo colore nascano con un mantello blu chiaro, con l'eta' tendono a scurirsi, sopratutto sul dorso, sulla testa, e sulla parte superiore della coda. Le razze a pelo corto presentano un colore blu piu' uniforme. Alcuni disegni tabby fantasma sono osservabili nei giovani. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti devono essere di colore grigio

CIOCCOLATO
Colore raro, molto ricercato. Marrone bruno molto chiaro, bruno nocciola, cioccolato al latte, tabacco. Deve essere il piu' unito possibile senza disegni tabby. Nei gatti Persiani le zone in cui il pelo è piu' fitto sono chiare. I loro occhi tendono al verdastro. Questo colore è piu' diffuso negli Orientali e negli Avana. Sui peli corti il bruno è piu' scuro ma molto brillante e lucido.  Il tartufo, le labbra, i cuscinetti plantari sono di colore bruno chiaro.

 

LILLA
Colore raro: grigio talpa, gola di piccione, beige rosato. Estremamente chiaro, omogeneo, senza disegni fantasma. I Persiani di questo colore sono molto chiari su tutto il ventre, la gorgiera e la coda. I loro occhi tendono spesso al verdastro. Gli Orientali lilla, con occhi verdi, hanno spesso disegni fantasma e un colore un po' scuro. Il tartufo, le labbra e cuscinetti sono rosati.

 

ROSSO
Colore molto cangiante. Lo standard richiede un rosso scuro, unito e regolare, che geneticamente è praticamente impossibile da ottenere, poichè il gene rosso e quello unito (non- agouti) si accordano male. I disegni tabby fantasma sono sempre presenti nei gatti rossi e nei crema (fenomeno di epistasi). E' quindi davvero rarissimo trovare un gatto rosso dal mantello perfettamente unito. Le razze a pelo corto hanno disegni fantasma piu' visibili. Tutte le tonalita' del rosso sono accettate, ma si predilige sempre le piu' calde e le piu' scure. Tartufo, labbra e cuscinetti di colore rosa.

 

CREMA
Colore raro in natura. polvere di riso, cipria, beige molto pallido. I disegni fantasma sono nettamente visibili. Scurisce con l'eta' la luce, la saliva, la riproduzione. La gorgiera, la coda, il petto e il ventre sono decisamente piu' chiari. Lo standard richiede un crema chiaro, uniforme e regolare. I gatti Persiani di questo colore hanno una pelliccia molto lanosa che si aggroviglia rapidamente. Nei gatti a pelo corto i disegni fantasma sono molto visibili. Tartufo, labbra e cuscinetti di colore rosa.

Il motivo squama di tartaruga esiste solo nelle femmine. Il meccanismo è facilmente comprensibile, se si tiene presente che il gatto ha 38 cromosomi, di cui 36 autosomi identici e due cromosomi sessuali X e Y. La femmina ricevendo una X dalla madre e una X dal padre sara'XX, il maschio sara' XY grazie alla X materna e alla Y del padre. Solamente X presenta il locus per il gene del colore, Y invece non porta il gene del colore. Pertanto il maschio avendo un solo cromosoma sessuale X  potra' essere rosso, oppure non rosso, e solo nella femmina questi due colori potranno essere presenti contenporaneamente perchè portati da due cromosomi X. Lo stesso meccanismo si verifica per i colori blu crema , essendo il blu e il crema diluizione rispettivamente del nero e del rosso.

SQUAMA DI TARTARUGA (TORTIE)
E' un mosaico di piccole superfici rosse e nere affiancate come un puzzle. Nella definizione delle caratteristiche ottimali due scuole si contrappongono. Il mantello ideale all'inglese si compone di un pelo rosso e un pelo nero alternati. Il nero deve essere pulito color carbone intenso, il rosso caldo e brillante. Gli americani accettano una minore omogeneita'. La pelliccia è liscia, brillante, piuttosto pesante e morbida.  Il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono rosa e grigi a macchie.

 

BLU CREMA (BLUE TORTIE)
Lo stesso meccanismo si verifica per i colori blu crema , essendo il blu e il crema diluizione rispettivamente del nero e del rosso. Benchè piu' chiari, i colori hanno le stesse proporzioni e ripartizioni del tortie. La  pelliccia invece e' lanosa, spessa , densa, opaca e si aggroviglia facilmente. Il colore degli occhi per questo tipo di mantello è da dorato a rame, salvo che per gli Orientali che li hanno verdi. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti plantari sono rosa e grigi a macchie.

 

CHOCOLATE TORTIE
Colore molto caldo, dovuto alla mistura di peli cioccolato bruno caldo e di peli rossi. Mantello liscio e brillante. Occhi da dorato a rame, salvo che per gli Orientali che li hanno verdi. Tartufo, labbra e cuscinetti macchiettati di bruno e rosa.

 

TORTIE TABBY
Tutti i mantelli di tartaruga descritti in precedenza possono esistere in versione tabby (blotched, mackerel, spotted, ticked)La mescolanza di colori resta la stessa, ma sopra di essa ( tranne che per la variante ticked) devono iscriversi il piu' chiaramente possibile i disegni tabby.
 


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